Il Museo del Paesaggio di Verbania

Rinomato per le sue ricche collezioni, centro culturale di riferimento dell’intera provincia il Museo del Paesaggio si articola in tre sedi, due collocate nel centro storico di Pallanza e una situata nel centro di Intra.

A Pallanza troviamo infatti il Palazzo settecentesco Viani-Dugnani che ospita le sezioni di Pittura, di Scultura, di Fotografia, di Grafica e di Archeologia. Ricchissima è la sezione di pittura che comprende affreschi del XV secolo e dipinti, su tavola e tela, dal XV al XX secolo. La parte più consistente e significativa è rappresentata dalla pittura lombarda e piemontese del tardo Ottocento e dei primi del Novecento tra i quali non si possono non citare Eugenio Gignous (1850-1906), Achille Tominetti (1848-1917), Daniele Ranzoni (1843-1889), Carlo Fornara (1871-1968) e Mario Tozzi (1895-1979).

La sezione scultura comprende la gipsoteca che ospita 342 opere dello “scultore impressionista” Paul Troubetzkoy (1866-1938) in gesso, marmo, bronzo, cera e terracruda, destinate a ritrarre i rappresentanti dell’alta società del suo tempo. Significativi sono anche i nuclei di opere di Giulio Branca e di Arturo Martini, quest’ultimo considerato il più importante scultore italiano fra le due guerre.

La sezione fotografica conserva circa 2.000 lastre e 7.000 stampe fotografiche di autori piemontesi e lombardi. La sezione archeologica del Museo del Paesaggio presenta i corredi di circa 330 tombe appartenenti alle necropoli di Ornavasso, scavate da Enrico Bianchetti tra il 1890 ed il 1892 e databili tra la fine del II secolo a.c. e la fine del I secolo d.c. Gli oltre 1500 pezzi conservati nel Museo, di cui 800 esposti, offrono uno spaccato dell’evoluzione della popolazione locale, i Leponti, già influenzata dall’elemento celtico e progressivamente introdotta nel mondo romano.

La sezione grafica comprende oltre 200 tra disegni e stampe di vario genere (XVII-XIX secolo).

Sempre a Pallanza nel palazzo Innocenti-Biumi (XV secolo) è invece allestita la sezione religiosità, arte e cultura popolare che propone una selezione di ex-voto italiani e messicani, databili dal XV al XX secolo, parte di una collezione di oltre 5000 esemplari dono di Eugenio Cefis. A questa si aggiunge una raccolta di oltre 60.000 santini, oleografie ed altri tipi di immagini sacre.

La terza sede, adibita a mostre estemporanee e ad altre attività culturali è Casa Ceretti a Intra, edificio recentemente restaurato adibito a spazio espositivo.


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Museo del Paesaggio
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